Il territorio del Casentino
Racchiuso tra il crinale dell'Appennino Tosco-Romagnolo e il massiccio del Pratomagno, il Casentino e l'alta valle del Fiume Amo, che qui nasce dalle sorgenti sul Monte Falterona. Pievi, castelli, paesaggi indimenticabili immersi nella natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Crocevia tra le province di Arezzo, Firenze e Forlì, il Casentino è da sempre una terra amica e ospitale. Un tempo in larga parte feudo dei Conti Guidi di Poppi, nel cui castello ancora oggi magnificamente conservato trovò rifugio anche l'esule Dante Alighieri, il Casentino fu legato fin dal Medio Evo a Firenze. La "città del fiore" esercitò la potestà sulle ricche foreste casentinesi, dapprima attraverso l'Opera di S.Maria del Fiore e poi sotto il Granduca, che estendeva il suo dominio fin agli estremi confini della Romagna toscana. Questa valle rivive ancora oggi le antiche tradizioni della lavorazione del legno, della lana, del ferro e della pietra, assieme alle più recenti e moderne possibilità offerte dall'industria, dal commercio e dal turismo. Quest'ultima opportunità si sviluppa non solo grazie alla nuova realtà del Parco Nazionale, ma è retta dalla particolare suggestione degli insediamenti monastici di Camaldoli e della Vema, dalle antiche pievi romaniche di Romena a Pratovecchio, Pieve a Socana nei pressi di Rassina o di Badia Prataglia, dall'offerta dei prodotti tipici (funghi, castagne, miele, formaggio, prosciutto), dalla salutare presenza di sorgenti di acque minerali e curative, come quelle della Fonte di Calcedonia cui è possibile attingere, oltre che alla fonte nei pressi del Passo della Calla, anche al moderno Padiglione delle Terme di Stia. Il Casentino è meta ideale per l'escursionismo, in qualsiasi stagione dell'anno. La ricca trama di sentieri viene segnata e mantenuta in efficienza dal Club Alpino Italiano che qui opera attraverso la Sottosezione del CAI di Firenze di Stia-Casentino. La Sottosezione ha l'opportunità di mettere a disposizione dei soci e degli escursionisti i Rifugi del Passo della Calla e del Passo dei Fangacci di Badia Prataglia, entrambi lungo l'itinerario GEA, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
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