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(Fonte Wikipedia)
Lo sci è uno dei più antichi mezzi di locomozione inventati dall'uomo. Non esiste una datazione certa dell'uso degli sci. Alcuni ritrovamenti fossili in Siberia, Scandinavia e Lapponia, in particolare nella caverna di Rodoy, datano i primi strumenti di questo tipo al 2500 AC circa.
L'etimologia del termine sci è di origine nordica; infatti esso deriva dal il termine "skid" che, nell’antica lingua norvegese, significava "ricoperto di pelle". E proprio la pelle di foca o di renna veniva utilizzata per evitare che le tavole scivolassero all’indietro quando venivano utilizzate su percorsi in salita.
C’è anche un’altra possibile origine del termine, anche questa di matrice scandinava. "Ski" indicava infatti un ceppo ricavato dalla parte più stagionata del tronco d’albero, e quindi, per estensione, gli sci.
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Veri specialisti degli sci furono i Lapponi; circa 2000 anni fa calzavano uno sci lungo e sottile, quasi come quello attuale, nel piede destro, mentre nel sinistro ne calzavano un altro più corto con sotto una pelle di foca, usato per appoggiarsi e darsi la spinta. Questo particolare mezzo di locomozione era ancora in uso in Lapponia fino all'inizio del nostro secolo. Il primo italiano a usare un paio di sci pare sia stato il prelato Francesco Negri nel suo viaggio in Lapponia nel 1663, durante il quale raggiunse Capo Nord: egli riferisce di "due tavolette sottili, che non eccedono in larghezza il piede, lunghe otto o nove palme, con la punta alquanto rilevata per non intaccar la neve" (dal libro pubblicato postumo "Viaggio settentrionale").
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Alla fine dell’800 furono introdotti i bastoncini che diedero vita alla tecnica del “passo alternato”, praticamente quella dello sci da fondo. Lo sci da fondo però, nato nelle distese quasi pianeggianti della Scandinavia, non era adatto ad essere usato nei pendi innevati.
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A metà dell'Ottocento, Sondre Nordheim, un abitante del telemark norvegese (della cittadina di Morgedal) rivoluzionò lo sci, inventando lo stile detto appunto telemark e facendone uno sport. Fino ad allora, infatti, complici anche gli attrezzi, fissati in modo precario a scarpe di pelle o cuoio che non davano alcun sostegno, non esisteva ancora una tecnica per curvare e per frenare. La diffusione dello sci in Italia dovrà aspettare più di due secoli, fino al 1897. L'ingegnere svizzero Adolf Kind (Coira 1848 - Bernina 1907) arrivò a Torino nel 1890. Nel 1897, di ritorno da uno dei suoi viaggi dalla Svizzera, dove esistevano già artigiani che firmavano i propri sci, Kind portò con sé un paio di questi ski (così si diceva allora) di frassino marca Jakober, e li mostrò agli amici, che ben presto si fecero contagiare dalla sua passione e divennero in pochi anni un vero e proprio Club, di "skiatori", poi "scivolatori", infine "sciatori". Per merito di quel collettivo, il 21 dicembre 1901 venne fondato lo Ski Club Torino, i cui membri si riunirono nella sede del CAI (Club Alpino Italiano).
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Successivamente intorno agli anni venti, il Telemark viene sostituito dallo stile Cristiania (dalla regione di Oslo in cui si sviluppò) con gli attacchi che bloccano il tallone sullo sci e permettono le curve condotte con gli sci paralleli. Interessante anche la nascità degli sci di materiale metallico che sostituirono i precedenti di legno. Un pilota di idrovolante di nome Head, infatti, avendo dimenticato a casa i propri sci, provò ad usare i pattini di riserva dell'idrovolante e, trovandoli di proprio gusto, cominciò a produrli fondando la omonima casa.
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Nel 1908 dalla Unione Ski Club Italiani (che comprende, oltre a quello di Torino, i neonati Ski Club Milano e Ski Club Roma), nasce la FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), alla cui presidenza è chiamato Paolo Kind, figlio del succitato pionere Adolf.
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E' importante notare come lo sci sia rimasto per molto tempo solo un mezzo per muoversi in montagna ed ha impiegato molto tempo a trovare una sua dimensione agonistica.Si comincia a parlare di competizioni sciistiche con connotati sportivi solo dalla seconda metà dell’800, in Norvegia, mentre lo sci alpino è ancora più recente e risale ai primi anni del ‘900.
La tradizione sportiva dello sci alpino è quasi centenaria. Una storia ricca di avvenimenti e di passaggi importanti, che riassumiamo in questa breve cronologia:
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1910
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A Christiania (Oslo, Norvegia) nasce la Commissione Internazionale dello Sci, con compiti di monitoraggio delle discipline dello sci e di definizione di uno standard regolamentare.
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1913
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Nasce la Federazione Italiana Sci. Si trasformerà in F.I.S.I. nel 1930 dopo aver accorpato anche bob e slittino.
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1924
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A Chamonix, durante la "Settimana internazionale degli sport invernali" (diventata poi la prima edizione dei Giochi Olimpici Invernali), nasce la FIS.
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1930
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Al congresso FIS di Oslo si stabiliscono le nuove regole per lo slalom e la discesa libera, dando il via alle competizioni internazionali: di fatto il momento che segna la nascita dello sci alpino.
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1931
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A Mürren (Svizzera) si disputano i primi Campionati del Mondo FIS di Sci Alpino.
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1936
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Dopo l'esperienza di Chamonix, lo Sci Alpino debutta ai Giochi Olimpici di Garmisch Partenkirchen.
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1950
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Ai Campionati del Mondo di Aspen (Colorado\USA) viene introdotto lo Slalom Gigante come terza disciplina dello sci alpino.
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1967
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Nasce la Coppa del Mondo FIS.
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1979
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La combinata diventa una competizione a s stante con regole specifiche.
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1985
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I Campionati del Mondo diventano una manifestazione a cadenza biennale.
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1987
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Il Supergigante diventa la quarta disciplina ufficiale dello sci alpino.
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I Campionati del Mondo nascono insieme alla FIS, nel 1924, durante la "Settimana internazionale degli sport invernali" di Chamonix.
La Commissione Internazionale dello Sci, nata nel 1910, diventa ufficialmente Federazione Internazionale dello Sci. Nella stessa occasione la neonata FIS decide di organizzare una grande competizione annuale ad invito.
Dal 1929 le gare prendono il nome ufficiale di "FIS COMPETITIONS". Al congresso di Oslo, nel 1930, si stabiliscono nuove regole per le discipline dello slalom e della discesa, dando, di fatto, il via alla storia dello sci alpino moderno. L'anno successivo, a Mürren (Svizzera), si svolge la prima edizione dei Campionati del Mondo.
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Lo snowboarding, conosciuto in italia anche semplicemente come snowboard, è uno sport di scivolamento, nato negli anni 60 negli USA. Lo si pratica scivolando sulla neve agganciati ad una tavola costruita a partire da un'anima di legno. La tavola è provvista di lamine e soletta in materiale sintetico simili a quelle dello sci.
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| Il primo snowboard moderno è considerato lo snurfer (nome che fonde snow e surfer), costruito dall'ingegner Sherman Poppen per far divertire i figli. L'intento iniziale dell'ingegnere era di produrre una versione casalinga del monosci, ma i figli lo "cavalcavano" trasversalmente dando così l'idea di surfisti sulla neve e così l'inventore pensò di adattare un vero surf da onda aggiungendo dei bordi metallici e di brevettare l'attrezzo col nome, appunto, di snurfer. |
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Durante gli anni 70 e 80 diversi progettisti rimaneggiarono lo snurfer creando vari modelli con vari nomi. Alcune migliorie resero gli snurfer più manovrabili, ma fu solo dopo anni di ricerche che il giocattolo diventò un attrezzo sportivo. Fondamentale fu l'invenzione di Jeff Grell, a inizio anni 80, di uno spoiler posteriore per l'attacco, che permetteva la conduzione della tavola sulla neve ghiacciata, grazie ad un feeling e ad una risposta molto migliori.
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