Storia della Scuola Tita Piaz PDF Stampa E-mail

Sul finire degli anni '30, sulla scia dei grandi successi alpinistici sulle grandi pareti, e come in altre sezioni più grandi, anche in seno alla sezione di Firenze del C.A.I. fu presa la prima iniziativa didattica per insegnare la tecnica di roccia. Lo si deve a Fosco Maraini, accademico del CAI, noto al grande pubblico come scrittore piuttosto che come alpinista. Fu lui che nel 1937 programmò nella sezione un Corso di Alpinismo sulle Alpi Apuane ma per insufficienza di adesioni non fu realizzato.


Passata la bufera della guerra alcuni giovani soci "emigrarono" sulle Alpi per partecipare a Corsi di Alpinismo soprattutto nel gruppo del Brenta e del Catinaccio con la Scuola Nazionale di Roccia "Giorgio Graffer" della Sottosezione Universitaria della SAT. Furono questi giovani, tra i quali Giancarlo Dolfi, Paolo Melucci, Paolo Gori, e S. Cencetti che portarono all'interno della sezione la conoscenza dell'alpinismo moderno. Essi poi si prodigarono nell'organizzare attività e portare avanti alcuni corsi di Alpinismo in seno alla sezione.


Fu attrezzata in quegli anni una vecchia cava di pietra dismessa, a M.Ceceri la "palestra alpina" che permetteva di svolgere un po' di pratica e prepararsi alle salite più impegnative. Negli anni successivi furono attrezzate le altre cave dismesse intorno a Firenze: quella di Via Faentina e quella di Maiano, ancora oggi ritrovo abituale degli alpinisti fiorentini.

I tempi erano ormai maturi e il 1° novembre del 1951 nasce a Firenze la Scuola alpinistica "Tita Piaz" per iniziativa di Mario ("Marino") Fabbri insegnando loro ad amarla ed a farne una scuola di vita oltre che di alpinismo.

 

Il nome della Scuola deriva dal nome del grande alpinista fassano Tita Piaz morto nel 1948 amico di Marino Fabbri che volle a lui dedicare la Scuola di Firenze. Scopi della Scuola furono quelli mutuati dal desiderio dello stesso Piaz e cioè quello di avvicinare ed educare i giovani alla montagna dando loro non soltanto il necessario bagaglio tecnico per affrontarla ma anche insegnando loro ad amarla ed a farne una scuola di vita oltre che di alpinismo. Diceva, in particolare, Piaz “ ... si rende urgente la Scuola di Alpinismo che possa offrire ai giovani un periodo intenso di vita alpina con insegnamenti saggi ed efficaci, per dar modo ad essi di conoscere le proprie possibilità ed i propri limiti. [...] L’alpinismo è un’arte difficile e facile allo stesso tempo; è fatto di piccole e di grandi cose che si riescono a scoprire e comprendere non d’un tratto bensì per gradi, [...] nel corso di lunghi anni e di molteplici esperienze”. Al primo Corso di Alpinismo su Roccia che si tenne nel mese di agosto del 1952 in Val Montanaia, partecipano circa quindici allievi.
Al corso per Istruttori Nazionali di Alpinismo del 1956 e del 1958 partecipano e superarono gli esami per la prima volta due fiorentini, Giancarlo Dolfi e Paolo Melucci.

 

Il 1° Novembre 1956 la Scuola alpinistica " Tita Piaz" entrava a far parte della Sezione di Firenze diventando poi nel 1961 Scuola Nazionale di Alpinismo "Tita Piaz".

Dopo le dimissioni nel 1960 di Marino Fabbri molti sono i direttori che si sono succeduti alla guida della Scuola, tutti Istruttori Nazionali di Alpinismo: Paolo Melucci, Giancarlo Dolfi, Mario Verin, Carlo Barbolini, Marco Passaleva e Leandro Benincasi.


L'attività attuale dalla Scuola è rivolta a tutti i filoni di interesse alpinistico: dall'Alpinismo "classico", allo Scialpinismo e all'Arrampicata sportiva.

Nel 1977, per opera di Peppino Cicalò, Istruttore della Scuola ricco di entusiasmo e dotato di grandi doti di aggregazione, nasce il Gruppo Alpinistico Tita Piaz; una costola della Scuola ove confluiscono gli allievi che partecipano ai corsi. Scopo dichiarato del Gruppo quello di continuare nell’opera di formazione iniziata dalla Scuola attraverso una serie di attività che tendono a completare il bagaglio tecnico e culturale dell’allievo. Farne, insomma, un alpinista autonomo ed esperto, un obiettivo ancora oggi svolto con entusiasmo.

Lo scialpinismo, entra ufficialmente dal punto di vista didattico, nella scuola in età relativamente tarda, intorno agli anni '80.
Precedentemente, l'attività didattica era svolta in modo autonomo dall'INSA Andrea Bafile già attivo nel settore dell'Alpinismo, Arturo Ponticelli e pochi altri. Con il 1° corso interregionale per ISA svolto nel 1978 in Appennino Tosco Emiliano e quelli successivi, condotti dall'instancabile Andrea Bafile, vengono formati i primi istruttori che poi nel 1985 si inseriranno in modo organico nella Scuola anticipando di molti anni l'unificazione delle attività alpinistiche nelle Scuole del CAI.
Con questa nuova attività è stato dato un grande impulso alla nuova voglia di riscoprire e far riscoprire i nostri monti e lo scialpinismo entra così in modo organico nella Scuola Tita Piaz allargandone gli orizzonti.


A tal proposito puoi leggere la Storia dello SCICAI Firenze scialpinismo e sci.

L'arrampicata libera è l'ultima disciplina entrata nella Scuola. Attualmente vengono svolti regolarmente corsi di arrampicata libera volti all'insegnamento di tecniche di arrampicata sportiva.

Il profilo alpinistico degli Istruttori della Scuola Tita Piaz è sempre stato di elevato livello, solo alcune delle tante: prima ripetizione italiana alla Nord del Triolet (gruppo del M. Bianco)1981, la spedizione nella Cordillera Hyayuasch, tutte le grandi vie sia delle Alpi Occidentali che Orientali. E ancora spedizione nel 1994 in Patagonia. Anconcagua 1999, spedizione Cerro Mascara 2001 e al Cerro San Lorenzo nel 2005.

La Scuola organizza annualmente corsi di vario livello sulle Alpi, Alpi Apuane ed Appennino per l'insegnamento dell'alpinismo su roccia e ghiaccio, dello scialpinismo e dell' arrampicata libera. Vedi la pagina dei Corsi.


La Scuola Tita Piaz non è soltanto impegno didattico ed alpinistico, ma costituisce uno dei principali propulsori della Sezione. Basti pensare che Carlo Barbolini (INA) è stato per vari anni il Direttore della Scuola Centrale di Alpinismo del CAI, Eriberto Gallorini e Roberto Frasca (ISA) sono stati Consiglieri Centrali del CAI, Marco Orsenigo (INSA) è stato Presidente della Sezione di Firenze oltre ad essere rappresentante TER della Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo e Scialpinismo (CNSASA).
Anche il CAAI (Club Alpino Accademico Italiano) annovera nei suoi iscritti soci della sezione fiorentina ed Istruttori della Scuola: Carlo Barbolini e Mario Verin.

 

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