


| Via Preus Campanile Basso - Brenta |
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Campanile Basso dei Massodi - Via Preuss: Valutazione: via storica molto bella per la qualità della roccia e lo stile di arrampicata. Aperta in solitaria dal grande Paul Preuss e ridiscesa sempre arrampicando. Dopo il primo tiro le difficoltà calano un po’ ma la via non è mai banale e sempre in grande esposizione. Utili nut e friend fino al #3(Camalot) per integrare.
Difficoltà: complessiva: D+, V+1p, passaggi di V mediamente IV+
Avvicinamento: da Vallesinella al rifugio Brentei e poi per la ferrata delle bocchette centrali fino all’attacco della via normale. Percorrere la via normale fino allo stradone provinciale. Per tempi e difficoltà fare riferimento alle relazioni della via Normale facilmente reperibili in rete.
Via:
L1: Si attacca dallo “stradone provinciale” in corrispondenza di uno spuntoncino a destra della sosta di calata a cui si perviene prendendo il camino di sx dei due camini a Y della via normale. Sullo spuntoncino c’è un fix spaccato. Si sosta su clessidra. Si sale verticalmente obliquando leggermente a sx seguendo una fessura, incontrando 3 chiodi. Arrivati in vista di un tettino, sotto il quale si trova la sosta (si vede un chiodo alto con attaccato un cordino sfilacciato), si traversa a sinistra con largo passo in spaccata e appigli minimi per le mani. Il chiodo alto a destra del tetto non serve per la progressione ma risulta utile per il secondo, la sosta è su due buoni chiodi. (4ch, V, V+ 1p, 40mt)
L2: Sopra il tettino si trova un chiodo ad anello con vecchio cordino. Il chiodo è un po’ mobile e l’anello è parzialmente aperto, quindi occorre molta attenzione a trazionare il cordino nel caso si voglia azzerare il passaggio. Superato lo strapiombo, salire in verticale per un diedro fessura appena accennato e superato un chiodo cominciare a spostarsi verso dx. Continuando in obliquo si trova una sosta su 2 vecchi chiodi, alla base di una fessura (punto di sosta scomodo ed esposto). (3 ch, IV+/V-, V 1p, 30mt)
L3: Si sale sopra la sosta (subito 1ch) e poi sempre verso dx fino a uno strapiombino con sotto una nicchia (1ch). Superatolo si arriva sopra una grossa lama staccata e si prende a destra per una lama proteggibile con un friend n.3 Camalot. Da qui proseguire dritti, si vede un cordone attaccato a un chiodo, per arrivare a un terrazzino con 2 chiodi di sosta un po’ distanti tra loro. Si può anche sostare pochi metri sopra, su un altro terrazzino con due chiodi presenti. (3 ch, IV+, V- 1p, 35 mt)
L4) Salire diritti e superare la sosta successiva, poi si procede intuitivamente traversando verso l’evidente diedro-camino finale che si vede sulla sinistra. Prima di entrarvi si supera da dx verso sx un’insidiosa placchetta nera (trovata bagnata). Il diedro-camino porta sulla vetta, all’uscita sostare sulla destra su un cordino in kevlar posto attorno a un blocco incastrato (sosta integrabile con friends). (2-3 ch, IV/IV+, V- 1p, 45mt)
Discesa: per le calate della via normale che si incontrano sul lato opposto alla salita della via Preuss. Ogni calata è indicata in lunghezza e direzione da una piastrina sulla sosta. Possibilità di unire più calate con corde da 60. Arrivati allo stradone provinciale percorrerlo verso destra fino ad arrivare all’attacco della via e da qui si prosegue con le calate della via normale.
Relazione Falcini-Carriero 15/lug/2010 |